nato a Milano il 06 Ottobre 1920 – deceduto a Milano il 19 Settembre 2006


Storia Ordinistica

21 Giugno 1946 _ Iscritto all’Ordine di Milano al n. 206

31 Ottobre 2006 _ Cancellato dall’Albo


Biografia (breve)

Dopo aver frequentato il liceo classico Parini, Magistretti si iscrisse, nel 1939, alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano dove si Laurea il 2 agosto 1945. Il padre, architetto, si affermò negli anni Trenta in Lombardia come un raffinato progettista di opere private e pubbliche di carattere novecentista. In uno di questi edifici dove stabilì lo studio, all’angolo tra via Conservatorio e via Bellini, si trasferì con la famiglia nel 1934. Richiamato alle armi durante la guerra, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si rifugiò in Svizzera. Esule a Losanna fu internato assieme ad altri architetti italiani, tra i quali Giulio Minoletti, Paolo Chessa, Luigi Frattino, Angelo Mangiarotti. Qui ebbe modo di seguire i corsi di Ernesto Nathan Rogers al Champ universitaire italien (CUI) diretto da Gustavo Colonnetti e di partecipare alle attività del Centre d’étude pour le bâtiment (Centro di studi in Svizzera per la ricostruzione italiana) che, sotto la guida di Rogers, elaborò una serie di proposte per la ricostruzione che spaziavano dall’urbanistica all’arredamento. Ha svolto attività nella nostra provincia progettando [1]Case Rosse a Framura (1964-1967), Locanda dell’Angelo ad Ameglia (1973-1975) e [2]collaborando con l’azienda spezzina del mobile “Schiffini” (1972 Timo, cucina – 1999 Cinqueterre, cucina).


Bibliografia

  • Architetture in Liguria dopo il 1945 – pag. 304 – biblioteca dell’Ordine della Spezia
  • Enciclopedia storica della Città della Spezia, 2008, A.Landi, Accademia Lunigianense di Scienze “Giovanni Capellini”, p. 430
  • Vico….. E.RAGAZZONI
  • F. Irace e V. Pasca, Vico Magistretti architetto e designer, Milano, Electa, 1999.
  • Vico Magistretti: l’eleganza della ragione, a cura di V. PASCA, Idea Books, Milano, 1991
  • B. CASSINA, Vico Magistretti architetto, tesi di laurea (relatore: L. CRESPI), Politecnico di Milano, 1994-95
  • F. MELEGARO, Vico Magistretti: un architetto per la borghesia e per l’industria, tesi di laurea (relatore: F. IRACE), Politecnico di Milano, 97-98
  • F. IRACE – V. PASCA, Vico Magistretti: architetti e designer, Electa, Milano, 1999
  • B. FINESSI, Vico Magistretti, Edizioni Corraini, Mantova, 2003
  • Vico Magistretti. Il design dagli anni Cinquanta ad oggi, a cura di R. ANDREOTTI – F. DE MELIS, catalogo della mostra, Fondazione Schiffini, Genova, 2003
  • M. T. FERABOLI, Vico Magistretti, 24 Ore Cultura, Milano, 2011
  • Dizionario enciclopedico di architettura e urbanistica, Istituto Editoriale romano, Roma, 1969, vol. III, 463
  • Enciclopedia dell’Architettura, Garzanti, Milano, 1996, 492-493
  • C. OLMO, a cura di, Dizionario dell’architettura del XX secolo, Allemandi, Torino, 2000, 176-178
  • G.L. CIAGÀ, a cura di, Gli archivi di architettura in Lombardia. Censimento delle fonti, CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, con la collaborazione della Soprintendenza archivistica della Lombardia e del Politecnico di Milano, Milano, 2003., 106
  • G.L. CIAGÀ, a cura di, Gli archivi di architettura design e grafica in Lombardia. Censimento delle fonti, CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive (Quaderni del CASVA, 11), con la collaborazione della Soprintendenza archivistica della Lombardia e del Politecnico di Milano, Milano,
  • Fulvio Irace, Vanni Pasca, Vico Magistretti architetto e designer, Electa, Milano, 1999.
  • Beppe Finessi, Vico Magistretti, Corraini, Mantova, 2003.
  • Mario Piazza, Enrico Filippini, Rita Capezzuto, Vico Magistretti, Editoriale Domus, 2006.

Sitografia


Elenco Opere

  • [3]Case Rosse – Framura (1964-1967)
  • Locanda dell’Angelo – Ameglia (1973-1975)

Fondi

  • Archivio Vico Magistretti
  • Fondazione Vico Magistretti

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Data di pubblicazione ___/___/2026Data ultimo aggiornamento 30 Giugno 2026


[1] Architetture in Liguria dopo il 1945 – pag. 304-305[2] Enciclopedia storica della Città della Spezia, 2008, A.Landi, Accademia Lunigianense di Scienze “Giovanni Capellini”, p. 430[3] Architetture in Liguria dopo il 1945 – pag. 304-305