nato a La Spezia il 07 Aprile 1920 – deceduto a Milano il 09 Agosto 2015


Storia Ordinistica

15 Marzo 1952 _ Iscritto all’Ordine della Liguria al n. 121

01 Gennaio 1992_Trasferimento all’Ordine della Spezia al n. 02

28 Marzo 2012_Cancellazione dall’Albo


Biografia

L’Arch. Vittorio Borachia si laurea in Architettura nel 1951 al Politecnico di Milano, dove conosce Carlo Santi (1923-2003), insieme al quale diventa protagonista nel mondo dell’Urbanistica in qualità di professore presso il Politecnico stesso. Borachia dedica la maggior parte della sua attività a impegni professionali, ricerche e studi nel settore dell’urbanistica. È docente di pianificazione Urbanistica, Direttore della Scuola di Specializzazione in pianificazione del territorio e dell’Ambiente, membro del Collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Pianificazione Territoriale dei Politecnici di Torino e Milano e dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Pur risiedendo a Milano, nel 1965 redasse per il Ministero del Bilancio, l’“Ipotesi di assetto territoriale per la Liguria”. Dal 1965 al 1991 è Presidente e Consigliere nazionale della sezione ligure dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU). Nello stesso periodo, nel 1966, fonda l’Istituto Ligure di Ricerche Economiche e Sociali (ILRES), che diresse fino al 1981; tramite ILRES contribuisce a definire un quadro di riferimento per la pianificazione territoriale. della Liguria, con particolare attenzione alle dinamiche economiche e sociali del territorio. Negli ultimi anni di attività dirige un’unità di ricerca nei progetti finanziarli CNR, IPRA e PAISA, sviluppando un approccio basato sull’idea che la valutazione critica – quantitativa e qualitativa – del consumo di suolo costituisca l’indicatore privilegiato nel contenimento dello “spreco del territorio”.


Bibliografia

  • Borachia V., Pagani C., «Sedie, divani, poltrone». Quaderni di Domus, 8, 1950.
  • Borachia V., Pagani C., «I letti». Quaderni di Domus, 9, 1951;
  • Borachia V., Pagani C., «I soggiorni». Quaderni di Domus, 11, 1954;
  • Borachia V., Santi C., Polo G., «Tre case a lendinara, nel Polesine». Domus: architettura e arredamento dell’abitazione moderna in città e in campagna, n. 370, p. 7-18, sett.1960;
  • Borachia V., «La città dell’uomo. Una lotta aperta: casa e territorio». Generazione zero. Istanze e verifiche nella società in movimento, 19: 24-25, 1972;
  • Borachia V., «Lo spreco del territorio». In: Atti del convegno, Ecologia e disciplina del territorio, Pontremoli, 29-31 maggio 1975. Milano: Giuffré Editore: 27-37, 1976;
  • Borachia V., «L’ambiente come dimensione del piano». In: Folco Zambelli L., Rampi M. (a cura di), Ambiente e pianificazione territoriale. Milano: FrancoAngeli, 33-41, 1984;
  • Borachia V., «L’ambiente urbano dalla sua struttura storica al progetto». Recuperare, 11: 15-20.3, 1984b;
  • Borachia V., Moretti A., Paolillo P.L. «Il parametro suolo. Dalla misura del conflitto alle politiche di utilizzo» – editore Grafo, Bresca, 1988;
  • Borachia V., Boscacci F., Paolillo P.L. (a cura di), «Analisi per il governo del territorio extraurbano». Milano: FrancoAngeli, 1990;
  • Borachia V., Paolillo P.L., «Territorio sistema complesso». Milano: FrancoAngeli, 1993;
  • Borachia V., «La domanda di piano». Milano: FrancoAngeli, 1995;
  • A.Landi, Enciclopedia storica della Città della Spezia, Accademia Lunigianense di Scienze “Giovanni Capellini”, p. 97, 2008;
  • Giovanna Franco, Stefano Francesco Musso, «Architetture in Liguria dopo il 1945». Milano: DeFerrari, 2017;
  • Albo dell’Ordine degli Architetti, PPC della Spezia – 2021, p. 55;

Sitografia


 Elenco Opere

  • [1]Villa Elda – La Spezia
  • [2]Villa Federici – La Spezia
  • Palazzo Inam (ASL) – La Spezia 
  • Scuola Elementare – Riomaggiore (progetto pubblicato su Casabella)
  • Piano Urbanistico di Portovenere

Fondi


Data di pubblicazione ___/___/2026Data ultimo aggiornamento 29 Giugno 2026


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[1] Architetture in Liguria – pag. 287 – biblioteca dell’Ordine della Spezia e on-line al seguente indirizzo internet https://www.sitda.net/downloads/biblioteca/Libro_Liguria%20Guida_LT_cop.pdf[2] Enciclopedia storica della Città della Spezia, 2008, A.Landi, Accademia Lunigianense di Scienze “Giovanni Capellini”, p. 97