nato a Cascina (Pi) 15 Settembre 1910 – deceduto a La Spezia il 24 Agosto 1978


Storia Ordinistica

1937_ Iscritto all’Ordine della Liguria al n. 57

14 Novembre 1978 _Cancellazione dall’Albo


Biografia (breve)

Laureato a Roma nell’anno accademico 1935/1936, conseguì l’abilitazione all’esercizio della professione a Milano nel 1936. Esercitò la sua attività soprattutto nel territorio spezzino dal dopoguerra fino alla morte prematura avvenuta nel 1978. Ha rappresentato una figura di primo piano nel panorama urbanistico e architettonico locale, legando indissolubilmente il proprio nome alla trasformazione moderna della città della Spezia e del suo circondario. Professionista dalla spiccata personalità e dalla profonda sensibilità artistica, Di Sacco è ricordato per la rara capacità di unire doti di umanità schietta a un rigore tecnico mai fine a se stesso. La sua visione architettonica si è distinta per il superamento dei rigidi e talvolta mortificanti schemi dell’edilizia popolare del dopoguerra, introducendo un linguaggio estetico sobrio ma innovativo, capace di nobilitare anche le opere di carattere sociale. Il suo impegno ha abbracciato ogni scala della progettazione, dal dettaglio raffinato dell’arredamento d’interni per sale consiliari e uffici pubblici, fino alla grande pianificazione urbanistica, come dimostra la redazione del primo Piano Regolatore Generale di Portovenere. Particolarmente significativo è stato il suo contributo nel settore dell’edilizia ospedaliera e sociale: Di Sacco non si limitò alla costruzione di infrastrutture, ma approfondì con dedizione lo studio delle esigenze umane e geriatriche, compiendo viaggi di ricerca all’estero per progettare soluzioni che potessero migliorare concretamente la vita dei cittadini più fragili. Membro attivo delle commissioni edilizie locali e della commissione diocesana d’arte sacra, ha saputo infondere un’anima moderna anche nell’architettura religiosa, realizzando edifici che rimangono punti di riferimento per la comunità. La sua eredità risiede in un tessuto urbano che ha saputo arricchire con versatilità, severità d’impegno e una costante ricerca della bellezza funzionale.


Bibliografia

  • Enciclopedia storica della Città della Spezia, 2008, A.Landi, Accademia Lunigianense di Scienze “Giovanni Capellini”, p. 266
  • Architetture in Liguria dopo il 1945 – pag. 290-300-301
  • Ambrosi, 1983, p. 126-128

Sitografia                                                                                                                                            


Elenco Opere                                                                                                                                      

Edilizia Pubblica, Direzionale e Restauro

  • Capitaneria di Porto
  • Palazzo di Piazza Europa (sede Camera di Commercio).
  • Sede centrale della Cassa di Risparmio e diverse agenzie.
  • Uffici e direzione OTO Melara
  • Stabilimento Arcola dell’ing. Cozzani.
  • Sede TETI (ora SIP) in via del Polo
  • Palazzo INA in piazza Beverini
  • Restauro del vecchio Palazzo De Nobili.

Interventi Ospedalieri e Sociali

  • Nuovo ingresso, Centro Tumori e Centro Emotrasfusionale dell’Ospedale Civile.
  • Ristrutturazione del padiglione «Da Pozzo» (rianimazione, pediatria e otorino).
  • Complesso gerontocomio alla Chiappa (rimasto incompiuto).
  • Quartieri di edilizia popolare GESCAL (Fabiano e Fossitermi)
  • Centro sociale di Fossitermi e base-parcheggio alla Chiappa.

Architettura Religiosa

  • Chiesa di San Pio X Via dei Colli
  • Chiesa «Stella Maris» di Ameglia
  • Chiesa di Santa Rita Via Zagora
  • Monastero di Marinasco
  • Chiesa di San Giovannni B.to Decollato alla Serra di Lerici.
  • Progetto del seminario vescovile (non realizzato).

Urbanistica e Sviluppo Urbano

  • Primo Piano Regolatore Generale di Portovenere (non attuato).
  • Sistemazione di Piazza Europa
  • Complessi residenziali in Corso Nazionale e Viale Italia.

 Fondi

Al momento non risultano fondi presenti


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Data di pubblicazione ___/___/2026Data ultimo aggiornamento 30 Giugno 2026